giovedì 12 aprile 2007

chapter #3 - Cose sparse a caso fino ad oggi

Sabato di Pasqua
Finalmente incontrato Timmy che millatando conoscenze approfondite del luogo esclama:" Ve lo faccio vedere Ioooo Kyotooo" (da leggersi con accento da Totò), ci trascina sotto la pioggia per un paio d'ore alla ricerca di un buon posto dove mangiare.
Morale: finiti nel peggior catena di ristoranti cinesi. Non è colpa di Timmy, lo sappiamo, ma ci piace pensare che nonostante sia stato qui l'anno scorso, nn ne sappia una pippa più di noialtri.

Pasqua
Abbiamo scoperto che in Giappone la messa è in Giapponese (oibò). Fino a questo momento la partecipazione ad un rito cattolico è stata la cosa più esotica fatta in Giappone dal Fede. Anche senza un negozio di caschetti protettivi all'ingresso, il segno della pace qui è fatto inchinandosi rispettosamente verso il vicino e rischiando capocciate.
Pranzo di Pasqua: agnello. E per "agnello" intendiamo SUSHI.
Con gran gioia di quel ingordo panzuto di Giulio che ne va matto, siamo finiti al Kaitenzushi. Alleghiamo video su YouTube per evitare lunghe e girevoli spiegazioni
http://www.youtube.com/watch?v=NyZvv1SGRjg

Pasquetta
Ovviamente grigliata. E con "grigliata" intendiamo dire che nn ci ricordiamo un piffero. Anzi no, siamo andati al Nijo-jo, alias castello di tal Shogun (nn quello degli stuzzicadenti o dei coltelli) (memo. chiedere al primo giapponese che passa se anche qui gli stuzzicadenti sono della stessa marca e se questo possa essere offensivo per loro) Iemitsu.
Una curiosità assai carina. Siccome all'epoca il Giappone era un posto tranquillo più o meno come Baghdad, il signorotto, per paura di essere affettato a tradimento e non, si fece costruire un pavimento che squittisce, e nn come quello del nostro dormitorio che ci riesce solo grazie ai topi che vi alloggiano. Cmq qui poichè sono molto poetici l'hanno chiamato pavimento "a usignolo". Bello.

Martedì. Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per i trasporti. Un pericolo in più per i giapponesi.
Avuta conferma che un abbonamento del bus mensile avrebbe comportato la vendita di un rene di Fede (Giulio ringrazia e si coccola il suo in più), scatta la fase 2 dell'operazione in codice "Banzai" (giusto per tuffarci a capofitto negli stereotipi da Gialappa's).
Ci si compra una bici usata. Yuppiiiii.
Dovete sapere che se per il Fede il peggior nemico è il bagno del dormitorio, per Giulio fin dal primo giorno è venuto in odio il modo di guidare le bici dei giapponesi. Rimandando ad un altro post la rubrica "Ossa rotte e nasi fratturati", vi basti sapere che per Giulio l'acquisto di una bici nn c'entra con i trasporti ma trattasi di pura e semplice vendetta, da operare a sangue freddo nei confronti di inermi vittime giapponesi, pedoni e non.

E finalmente - OGGI
Anche se siamo stati nel tempio probabilmente più bello di Kyoto, il Kinkakuji per la cronaca, vi racconteremo di come i nostri eroi continuano a far minchiate.
Usciti dal tempio, i nostri decidono di incamminarsi nel tentativo di raggiungere una montagna vicina. Arrivati all'ora di pranzo e dispersi in una sorta di quartierino bene, come nel miglior cartone Disney vengono attirati verso un profumino coi fiocchi di robba alla griglia. Fin da subito si rendono conto di essere di fronte a una sorta di Beauty Farm, con tanto di piscine e bowling, e un ristorantino fatto apposta vicino alla strada per attirare gli allocchi come noi. Un barlume di coscienza sembra fermarci sulla porta quando vediamo un tratto di interno, e ci rendiamo conto che stiamo per fare una cazzata. Ma ovviamente finisce che entriamo.
Trattasi di ristornate extra-lusso in puro stile tradizionale giappo, dove pur di nn fare figure di merda finiamo per ordinare un piattino di roba, tipo antipasto. Che ovviamente all'ora di pranzo provoca lo stesso effetto dell'aria fritta.
Usciti soddisfatti dall'ambiente, ma ovviamente con alcuni dubbi sulla scelta fatta, al commento di Giulio:"Certo che siamo proprio degli idioti", Franz, osservando una placida paperella nuotare nel fiume, risponde cortese "Qwak" (storia e dialoghi realmente accaduti)

"Arrapao" - ovvero incontri ravvicinati tra Franz e il gentil sesso
Ambientazione: centro di Kyoto
Personaggi: Giulio, Franz e Fede visto che c'era
Antefatto: Giulio sta disperatamente cercando un internet cafè.
Giunti a un incrocio i tre si fermano al rosso del semaforo. Giulio fa notare a Franz la qualità della fauna femminile situatasi alle nostre spalle.
Franz inebetito stile pesce rosso dalla vista tenta di cavarsi d'impiccio e cambiare discorso: "Forse quello è un internet cafè" indicando il lato opposto della strada.
Giulio "Ma sei sicuro Franz? Nn mi pare"
Franz, balbetta qualcosa tipo "Non lo so, sono un po' confuso."
La cosa sarebbe morta lì se dall'altra parte della strada nn ci fosse stato altro che un barbiere.

Prolissi come al solito ma un po' più stanchi. E' l'una e mezza e domattina sveglia.

Giulio e Fede

3 commenti:

Anonimo ha detto...

allora, forse ora ce l'ho fatta...se comparirà mai questo post, i miei sacrifici non saranno stati vani..

come ve la passate? vi è arrivata la mia mail? avete scoperto se franz è franco dei timeclipse? se si, salutatemelo tanto. un bacione con 2 metri di lingua da

tonello

Anonimo ha detto...

e io dico "Ah ah ah".FedeFranzGiulio-rigorso ordine alfabetico- state facendo quello che la Gialappas avrebbe potuto fare se avesse commenato maidirebanzai sul posto.Bacio accademico da Tollini e Erika (oggi sposi)

Riccardo ha detto...

ma non dovevate studiare lì?!?
mitici!

ricky

ps: per la cronaca ieri abbiamo perso, ma combattendo fino alla fine contro una squadra di colossi tatuati da capo a piedi! ..si sente la mancanza del nostro bomber :)